Cronaca

Parliamo di Anidride Carbonica (CO2)

 La CO2 è essenziale per la vita del pianeta dagli uomini, agli animali, alle piante.

Se non ci fosse la CO2, saremmo arsi dal calore del sole.

Ma come dice un vecchio proverbio: ogni troppo storpia!

Oggi il quantitativo di CO2 presente sono 434 parti per milione, vale a dire per ogni milione di metri cubi di aria sono presenti in questo milione 434 metri cubi di CO2.

Tutta l’Europa si lamenta del caldo africano che investe pure l’Italia e giungendo anche nel Regno Unito con temperature che giungono fino a 40 gradi.

Non è l’Africa che invia queste temperature roventi in Europa, ma sono i dissesti creati dallo stesso uomo che incrementa le temperature.  In effetti è come la massaia che dopo aver spazzato casa mette la polvere sotto il tappeto.

La CO2 si stratifica ad una certa altezza nell’atmosfera, crea l’effetto specchio, ossia i raggi solari penetrano l’atmosfera ma, la CO2 per effetto specchio impedisce di dissipare il calore del sole creato sulla fascia dell’atmosfera, volendo effettuare un paragone per meglio comprendere l’effetto della CO2 mettiamo in ebollizione 2 tegami con l’acqua con relativi coperchi, giunti in ebollizione, ad un tegame togliamo il coperchio all’altro invece lasciamo il coperchio. Nel tegame senza coperchio, l’acqua raffredda prima.

L’incremento delle temperature è dovuto anche ai termovalorizzatori che bruciano la frazione organica del rifiuto urbano,  che contano all’interno la CO2, infatti la funzione clorofilliana per la crescita delle foglie e delle piante stesse assorbe dall’aria la CO2, liberando ossigeno.

Facciamo adesso un esempio che potrebbe migliorare la situazione generale: tutta l’Europa possiede 650.000 Km quadrati di terre incolte, tutto il mondo produce annualmente 33 miliardi di tonnellate di CO2, qualora si mettessero in coltivazione le terre incolte presenti nella UE, in automatico crescerebbe il PIL di 2 punti in tutta la UE. Bene, mettendo a dimora il Bambù gigante, pianta che sopporta climi freddi fino a meno 20 gradi, per ogni ettaro si recupererebbero 275 tonnellate all’anno di CO2.

Mettendo a coltivazione le terre incolte con il bambù in tutta la UE, sarebbe possibile assorbire il 55% di CO2 prodotta nel mondo annualmente.

Ma è anche necessario evitare di produrre la CO2, riguardo la frazione organica anziché essere bruciata, potrebbe essere trasformata in Biogas, utilizzando per questi impianti cave esauste, senza consumare territorio vergine, in Abruzzo esistono 43 siti di cave esauste, nel Regno Unito c’è un territorio molto grande dove hanno estratto carbone per tanto tempo così pure in Germania.

Chiaramente il Biogas ottenuto, composto da 45% di CO2 e 55% da bio metano, può essere messo in rete evitando di acquistare metano dall’estero. Si può supporre che in Italia se si trasformasse la frazione organica in Biogas, quindi in bio metano, ci sarebbe una produzione pari al 10% del fabbisogno nazionale di metano pari a 29 miliardi di metri cubi all’anno, percentuale che potrebbe essere incrementata, trasformando: deiezioni animali, fanghi umani, interiora degli animali, sfalcio del verde e potature della città, attivando nuovamente allevamenti di bovini, che sono una ricchezza  per ogni Paese. 

La CO2 estratta dal biogas con l’upgrading, stoccata e compressa unita con l’idrogeno H2 prodotto con un reattore più economico dell’elettrolizzatore, in un reattore catalitico con pressione e temperature adeguate, sarebbe utile per produrre il biometanolo, raffinato in benzina sintetica utile per tutti i motori endotermici ivi compresi gli aerei, tutti gli stati avrebbero un miglioramento economico risparmiando l’acquisto di petrolio e gas.

Chevron e Rocckefeller del Delaware recuperano ognuno 25 milioni di tonnellate all’anno di CO2 per essere iniettata nei pozzi esausti del petrolio, ma in pratica è un lavoro inutile perchè la CO2 si seguita a produrre: Inoltre il bambù gigante potrà sostituire le fabbriche di ceramica producendo parquet che è anche un buon isolante, con gli scarti si possono produrre pannelli da inserire nell’intercapedine dei muri nelle nuove costruzioni  al posto del polistirolo che deriva dal petrolio.

GM

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