Cronaca

Meloni inaugura la 66esima edizione del Salone nautico

Taglio del nastro, alzabandiera e il saluto ‘alla voce’ delle navi in rada. Nel 2025 l’industria nautica ha raggiunto 8,72 miliardi di euro, con un incremento dell’1,4% rispetto all’anno precedente e +3,2% nell’occupazione.

Con il taglio del nastro da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata ufficialmente aperta la 66esima edizione del Salone nautico internazionale di Genova. La cerimonia di inaugurazione, che ha visto il defilamento della fregata antimissilistica Margottini della Marina militare durante il tradizionale alzabandiera da parte dei militari della Capitaneria di porto oltre all’esecuzione dell’Inno di Mameli, è stata salutata alla voce’ da alcune navi presenti in rada. “Parliamo davvero di un pezzo  significativo della nostra economia, è una delle ragioni per le quali  io credo che avesse assolutamente senso venire al Salone Nautico”, ha detto la premier. “Stiamo facendo del nostro meglio per difendere anche questa  eccellenza italiana che chiaramente produce un moltiplicatore straordinario anche in termini di posti di lavoro”, ha aggiunto,  parlando di un settore che rappresenta “una delle principali  eccellenze italiane, tra l’altro è un settore che, in un momento  particolarmente complesso a livello internazionale, continua a  macinare ottimi risultati, 8 miliardi di indotto diretto ma inserito  in un pezzo fondamentale del nostro prodotto interno lordo che è  l’economia del Mare”.
Oltre al governatore Marco Bucci. che ha accolto la premier sulla Terrazza blu e con il quale Meloni ha avuto un breve colloquio, e alla sindaca di Genova Silvia Salis sono presenti alla cerimonia il ministro Urso, il viceministro Rixi, il presidente nazionale di Confindustria Orsini e il presidente di Confindustria nautica Formenti.

Ma c’è una polemica politica che monta in questi minuti. La presidente del Consiglio “è rimasta sorpresa e dispiaciuta” nel constatare, durante la cerimonia di inaugurazione del Salone Nautico di Genova, che la sindaca del capoluogo ligure Silvia Salis non fosse presente sul palco. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi. Nel corso della cerimonia, Meloni ha infatti chiesto al presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, il motivo dell’assenza di Salis, apprendendo in quel momento che si era trattato di un errore dell’organizzazione del Salone. Ma è stato il cerimoniale di Palazzo Chigi a non prevederla sul palco? Questa forse l’ipotesi della sindaca Salis, da come si potrebbe evincere dalla sua risposta: “Se l’obiettivo, come si vocifera, e spero che non sia così, era quello di levarmi attenzione, non credo sia stato raggiunto”, e ancora: “Io rappresento la città di Genova, non voglio fare polemica, vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, non sono nostri gli incarichi che abbiamo, li serviamo. Non servono a noi, noi rappresentiamo le istituzioni per le quali siamo state votate”. Salis ribadisce: “Io rappresento la città di Genova e non ho intenzione di fare polemica: è stato un peccato ovviamente non essere sul palco, però quello che voglio trasferirvi è il senso di servizio verso il nostro incarico, non sono incarichi personali e non vanno personalizzati in nessun modo”. 

Arriva a stretto giro la replica dell’organizzazione del Salone che si assume la responsabilità sull’accaduto: “In relazione alle notizie circolate sulla stampa precisiamo che il cerimoniale dell’inaugurazione del 66/mo Salone Nautico Internazionale non prevedeva la partecipazione al taglio del nastro né del presidente di Regione Liguria Marco Bucci né della sindaca di Genova Silvia Salis. Si chiarisce inoltre che la presidenza del Consiglio è completamente estranea  all’accaduto”. 

 Giorgia Meloni al Salone nautico di Genova (Rainews24)

Meloni, accompagnata dal ministro Urso, dal governatore Bucci e dal presidente Formenti, è entrata sulla terrazza blu e ha salutato brevemente le autorità civili presenti tra cui la sindaca Salis che ha compiuto il primo intervento dopo la cerimonia d’inaugurazione invitando il pubblico presente a un applauso per i lavoratori Ericsson, in presidio davanti ai cancelli del Salone.

E in effetti la nautica rappresenta, come ha detto Meloni, un pezzo significativo della nostra economia, ed è un settore trainante. Nel 2025 il fatturato totale dell’industria nautica italiana – unità da diporto, accessori e motori – ha raggiunto 8,72 miliardi di euro, con un incremento dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un nuovo massimo storico, secondo i dati presentati nell’anteprima del 66  Salone Nautico Internazionale di Genova, in occasione del Boating Economic Forecast, appuntamento dedicato alla nuova edizione di La Nautica in Cifre – LOG, l’analisi del mercato realizzata dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica in partnership con Fondazione Edison, in collaborazione con IULM COMAR. L’Italia detiene inoltre il 52% degli ordini mondiali di superyacht.

Cresce anche l’occupazione: gli addetti effettivi salgono a 32.420, +3% sul 2024, mentre considerando l’intera filiera nautica si arriva a circa 170.000 occupati. Il contributo della nautica al Pil italiano e’ pari a 7,51 miliardi di euro, corrispondente al 3,32 per mille del Pil nazionale.Dietro il nuovo record emerge tuttavia una marcata differenziazione tra i segmenti.La produzione nazionale della cantieristica raggiunge 5,47 miliardi di euro (+0,5%). All’interno del comparto, la produzione di unita’ entrobordo registra un +1,3%, mentre continuano, dopo un gia’ complesso 2024, le difficoltà nei segmenti maggiormente legati alla piccola nautica: unità fuoribordo, unita’ pneumatiche e la vela.

(Da Rainews.it)