Cronaca

Piante adatte al verde in città

Negli ultimi tempi il verde cittadino è diventato il leitmotiv delle cronache sia per alcuni fatti di cronaca a causa di piante cadute a terra per forti venti sia per il gran caldo che a metà luglio si è fatto sentire in tutta la sua estenuante canicola. Si parla di massimi storici del secolo scorso, un caldo che però potrebbe essere mitigato da piante adatte a vivere in città ed idonee al verde cittadino senza tutti quei problemi a cui abbiamo assistito sia per mancate manutenzioni sia per eventi metereologici estremi.

Ma quali sono gli alberi adatti ed idonei? “Sono tutti quelli con radice fittonanti, ossia con una radice che si espande e va in profondità”.

Vale a dire ben radicati ed in perfetto equilibrio per sopportare circostanze temporalesche gravi.

Questi alberi sono anche idonei per la loro bellezza, per il portamento e per l’ombreggiamento.

Alcuni esempio di piante ideali per i parchi cittadini ed eventuali viali sono:

– La Magnolia, una pianta che produce foglie ovali, lucide in superficie rivolte alla luce, un po’ rugosa la parte di sotto, non più lunghe di 15 centimetri e larghe la metà. Si tratta di un albero che può arrivare anche ad una decina di metri di altezza, offre una bella chioma e relativo ombreggiamento.

– Il Tiglio, pianta che con la fioritura emana un profumo piacevole, i fiori sono giallini, utilizzati anche con le foglie per creare tisane, utili per lenire e togliere dolori addominali, pianta di enorme portamento, le foglie non sono molto grandi ma offre per la sua altezza e chioma una eccellente zona di ombra, non è consigliabile però posteggiare le auto nell’ombra del tiglio perché emette una resina che alla lunga potrebbe danneggiare la vernice delle auto. (A fianco un bel viale di tigli.)

– L’Ippocastano, pianta di altezza considerevole, può giungere anche a 20 metri, con una bella chioma e relativa zona ombreggiante grazie alle sue foglie grandi. Produce subito dopo la fioritura il frutto dell’ippocastano racchiuso in un guscio come del riccio, contenente 2 castagne non commestibili per il genere umano, utili per l’alimentazione dei daini. Inizia la caduta delle castagne verso la fine di settembre inizio ottobre: una nota società produce una crema alcolica a base di ippocastano, per curare eritemi della pelle.

– La Paulownia, della famiglia della Paulownia Tomentosa, così denominata perché fu donata dalla regina del Giappone allo Zar di Russia nominando la pianta con il nome della regina stessa, anche la Paulownia ha uno sviluppo eccezionale, un vivaio che produce le piante di Paulownia denominato anche Kiri è il vivaio We Grow in Germania, la sua altezza da 20 centimetri dalla nascita nel primo anno può raggiungere 5 metri, la maturazione della pianta è al terzo anno quando emette fiori a campanula di colore lillà. Le foglie possono essere lunghe 40 centimetri e larghe fino a 25 centimetri, il legno è molto leggero 350 kg metro cubo, utile per mobili e parquet, i suoi fiori offrono la possibilità di produrre in zone calde anche 1 tonnellata di miele per ettaro di terreno; l’altezza può raggiungere 20 metri e la sua chioma può offrire una discreta zona di ombreggiamento.

– Bacolaro spaccasassi, una pianta le cui radici riescono a penetrare in fratture della roccia, creando le condizioni per la formazione del suolo, pianta di buon portamento in altezza che può giungere a 10 metri, foglie non molto grandi, legno molto duro, non ha una chioma molto rigogliosa ma offre comunque un discreto ombreggiamento.

– Ciliegio, in tante zone d’Italia esiste la sagra delle ciliegie; i viali dei paesi, un tempo poco lontano, erano tappezzati lateralmente di ciliegi; una buona varietà è la ciliegia durone che produce un frutto molto carnoso e un po’ duro, resistente al marciume, ha foglie non molto grandi, è una pianta che non vuole essere potata eccessivamente, il suo legno è pregiato di colore rossiccio utile per mobili e portoni di casa, ha una bella chioma può giungere a circa 10 metri di altezza e offre fronde utili a creare buone zone ombrose.

Tutte le piante descritte devono essere potate con tagli selettivi, il taglio dovrebbe essere ricoperto dal solfato di ferro disciolto in acqua, o dalla calce. la Magnolia, la Paulownia e il Ciliegio hanno la corteccia liscia, le altre invecchiando producono una vecchia corteccia che dovrebbe essere pulita con la pratica agronomica della slupatura, ma poi i tronchi devono essere trattati con solfato di ferro disciolto in acqua ottenendo un liquido di giallo intenso, in alternativa potrebbe essere utilizzata la calce disciolta in acqua, creando quasi una crema da spalmare sul tronco, sia per disinfettare le cicatrici prodotte, ma anche per allontanare gli insetti che cercano di annidarsi nelle pieghe della corteccia che non si è staccata.

Giuseppe Muzj

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *