AUTOSTRADE E STRADE ITALIANE TRA BULLI E SCONDIDERATI
Le autostrade italiane sono un terno al lotto. Se c’è poco traffico, ancora ancora riesci a destreggiarti tra i bulli dell’acceleratore e gli arroganti spacconi del piede destro, per stendere poi un pietoso velo sui leoni del “faccio quello che voglio” e “le regole le faccio io”.
Così capita di vederti passare a sinistra o a destra da motociclisti con ragazza in bilico sul sellino posteriore mentre sei in cosa tra macchine e TIR.
Noi giornalisti gli incidenti li abbiamo visti in tutte le varie dinamiche e personalmente non riesco a capire come si possa essere così imprudenti e non responsabili.
Capita di essere sorpassati da un automobilista strombazzante mentre stai entrando nella strettoia di una corsia sola. Sei nei limiti di velocità e hai dietro clacson nervosi e fari agitati che ti spingono ad andare al doppio del consentito e guai se ti permetti di far vedere
Il cartello del limite, appena ti sorpassano di caricano di gestacci e di epiteti che fortunatamente non senti.
L’unica regola è che sei un pirla perché rispetti le regole indipendentemente dalla macchina sulla quale sei seduto.
Mi capita spesso di essere sorpassato e di dover frenare perché un’auto mi taglia la strada per imboccare un’uscita per la quale c’era tutto il tempo di rientrare e di farlo con la dovuta tranquillità.
I sorpassi a destra non si contano e i faracci che ti lampeggiano nervosi invitandoti ad andare più veloce dei TIR quando sei ai 100 all’ora in colonna pure.
Credo comunque che la mancanza di osservanza delle regola in autostrada faccia il paio con quanto succede nella quotidianità della nostre città.
In provincia, in zone non densamente popolate si può ancora dire che la vita scorre senza troppi turbamenti, ma quello ch succede nelle grandi città e nelle loro periferie è uno spaccato veritiero dell’assoluta mancanza di regole.
Esci e non sai se torni a casa.
Droga, spaccio, delinquenza generalizzata a tutte le ore sono ormai una tristissima quotidianità che ha stravolto il quieto vivere delle popolazioni residenti inibendo pure i viaggiatori che preferiscono non passare per stazioni e località all’ordine del giorno sul media nazionali.
C’è il sistema di rimediare? Penso di sì. Ci sono tante persone che se autorizzate possono segnalare i disservizi e le infrazioni alle regole. Per esempio auto civetta di normali viaggiatori dotate di telecamere per riprendere automobilisti privi totalmente del senso del dovere e del rispetto non solo delle regole ma anche per la vita degli altri.
Le telecamere viaggianti sarebbero un grande rimedio alla cafoneria e al bullismo stradale, ma per qualcuno è un attentato alla privacy.
C’è però il tutor drive che ti dice tutto quello che fai con la tua macchina, dove vai, alla velocità che fai, quando sorpassi, etc etc. e ti fa risparmiare pure sulla polizza auto. Basta autorizzare una lettura settimanale o mensile del tutor drive per sapere da remoto tutto quello che ha fatto quell’auto guidata da un pilota sensato o da un pilota da strapazzo.
Dunque sapere tutto quello che fa un’auto in viaggio non è più un problema, occorre solo obbligare al servizio del tutor per ogni macchina e autorizzare chi di dovere a leggere telematicamente il viaggio di quell’auto.
Problema in gran parte risolto.
Forza Governo chiunque tu sia! Sistema le cose, potrai emettere multe certe e legali e ridurre notevolmente incidenti e morti sulle strade.
Quindi le possibilità ci sono già, non occorrono i totem fasulli delle multe (bancomat per i comuni), basterebbe questo, per arricchire lo stato e far tornare le strade più sicure “addormentando i leoni del piede destro” e far diminuire gli incidenti stradali.
