Semplificazione burocratica o moltiplicazione delle complicazioni
In Italia secondo l’ultimo osservatorio INPS ci sono 16,3 milioni di pensionati che costano allo Stato 364 miliardi ogni anno.
Non ci vuole uno scienziato per capire che le persone anziane sono la stragrande maggioranza della popolazione.
Bene questo è un dato che nessuno può mettere in dubbio, mentre tutte queste persone possono dichiarare con una certa frustrazione che la tanto sbandierata semplificazione non ha prodotto i risultati sperati, anzi ha complicato molto la burocrazia telematica moderna soprattutto quella delle richieste dei servizi online.
Ammesso che pochi dei 16 milioni e oltre dei pensionati sanno destreggiarsi tra i vari devices tra smartphone e computer portatili, infatti più della maggioranza non sanno affrontare il “viaggio” tecnico tra i tasti per le richieste e le risposte da dare ai sistemi “app” quando si cerca qualcosa, da una semplice visita, un appuntamento, una richiesta di informazioni, etc etc.
Se non ci fosse il nipote o il figlio o la figlia del vicino, sarebbe impossibile per loro procedere nella complicata sequenza e se preferite sequela di passaggi tecnici per arrivare al risultato finale. Teniamo conto anche che oggi con l’esigenza di rispettare privacy e sicurezza, una volta arrivati quasi alla fine, ci mandano un codice per provare l’identità del richiedente.
Quasi sempre si chiedono le info con il telefono e il codice arriva sullo stesso telefono.
Credetemi quando arriva subito, forse i nostri prodi pensionati riescono a procedere, ma se soltanto ritarda di qualche minuto e sul telefono arriva una chiamata o un messaggio, quasi tutti non riescono più a riprendere il filo delle procedure. Ricominciare tutto da capo fa perdere la pazienza, innervosisce ed il risultato è che si rinuncia.
Questa non è semplificazione anzi è una moltiplicazione dei problemi perché non esiste nemmeno più la possibilità di ricorrere all’informazione con una persona reale in carne ed ossa.
Se poi ci mettete la connessione ballerina, a singhiozzo che “va e che viene”, vicino alla finestra e lontano dalla porta, tutto si complica a dismisura.
Tutto questo è logorante, ma qualcuno però ci guadagna affidando alla tecnologia telematica il lavoro, licenziando il personale.
Le banche ad esempio hanno limitato molto le filiali e ridotto di conseguenza il personale affidando alle app il lavoro di contatto e di informazione.
E tutte le grandi aziende sono sulla stessa lunghezza d’onda e con la IA sono sempre peggio.
Occorre trovare una soluzione prima che il malcontento diventi cronico.
Un esempio potrebbe essere quello di mettere a disposizione dei comuni, personale adatto ad aiutare le persone pensionate a destreggiarsi nel caotico mondo delle infoweb.
GZ
