INFORM-ARTE

La forza della fotografia

CON NICK BRANDT A TORINO

C’è chi fotografa la natura per mostrarne la bellezza e chi, come Nick Brandt, la immortala per raccontarne la fragilità.

Fino al 6 settembre 2026, le Gallerie d’Italia di Torino ospitano “The Day May Break. La luce alla fine del giorno”, la più ampia esposizione mai dedicata nel nostro Paese al celebre fotografo britannico.

Per la prima volta sono riuniti tutti e quattro i capitoli dell’omonimo progetto che trasforma le immagini in un grido di denuncia contro il dolore provocato dalla crisi climatica.Il progetto che ha preso avvio nel 2020, in un percorso di circa sessanta immagini di incredibile intensità.

Dopo aver raggiunto il successo come regista di videoclip musicali, Brandt ha scelto di dedicare la propria carriera alla fotografia, raccontando il rapporto sempre più difficile tra esseri umani e natura. Le sue opere non hanno il tono del reportage giornalistico, ma quello di una narrazione poetica capace di emozionare e far riflettere.

Al centro della mostra ci sono uomini, donne, bambini e animali, accomunati dalla stessa fragile condizione di fronte agli effetti della crisi climatica, conseguenza di un modello di sviluppo segnato dall’indifferenza e dalla prepotenza dell’uomo. I protagonisti degli scatti provengono da Paesi duramente colpiti dalla degradazione degli ecosistemi – tra cui Zimbabwe, Kenya, Bolivia, Fiji e Giordania – e diventano il simbolo di una crisi che non distingue più tra specie diverse. Gli animali, spesso salvati da centri di recupero, e le persone condividono lo stesso spazio fotografico.

Le fotografie colpiscono per la loro bellezza quasi pittorica: luci soffuse, atmosfere sospese e composizioni studiate con estrema cura. Brandt evita immagini scioccanti o catastrofiche e preferisce affidarsi all’empatia, invitando il visitatore a guardare negli occhi i soggetti ritratti e a riconoscere una comune vulnerabilità. La scelta di questo grande fotografo stringe profondamente il cuore di ogni visitatore.

Il titolo “The Day May Break” – “Il giorno potrebbe schiarire” – lascia spazio anche alla speranza, suggerendo che un cambiamento è ancora possibile, purché si agisca in tempo.

Silvia Falomo