Cronaca

Il male incurabile dell’Italia

Abbiamo sfondato il rapporto deficit-Pil dovremmo essere tutti amareggiati. Il governo non potrà attivare provvedimenti mance elettorali in vista delle prossime elezioni, ci sarà poco margine per finanziare sanità, scuola, e le altre necessità della cittadinanza.

Chiaramente questo debito si trascina da anni, quando le spese non erano coperte, per anni abbiamo avuto una finanza allegra che sperperava ed aumentava costantemente il deficit.

Ma noi purtroppo abbiamo il problema dell’evasione fiscale che non riusciamo a debellare e pare non avere soluzione . Non si vuole erodere la propria base elettorale, l’argomento scotta, ma si continua a perpetrare un’ingiustizia che disonora i principi della nostra costituzione.

Tutti dobbiamo contribuire al mantenimento dello stato in proporzione alle nostre sostanze, ma ciò non avviene. I dipendenti e i pensionati sono tassati alla fonte non possono sfuggire, infatti prima di ricevere gli emolumenti l’erogatore trattiene l’Irpef di competenza. Gli altri lavoratori professionisti riescono (non tutti naturalmente) con deduzioni e varie alchimie a diminuire il loro imponibile fiscale a seconda dei consigli dei commercialisti e dei consulenti. Morale: il gettito è inferiore a quanto versato dai dipendenti.

Così lo stato può solo contare sui dipendenti per il gettito sicuro con aliquote progressive esagerate.

La notizia di questi giorni è che nove milioni di italiani dichiarano ma non pagano irpef , altri 16 milioni non la presentano affatto; quindi una grave ingiustizia perché il 65 % del gettito è coperto da lavoratori dipendenti e pensionati.

Ora i condoni per gli evasori che, continuano ad essere emanati ogni anno dai vari governi non producono mai i risultati sperati e si continua ad evadere perché si sa che ci sarà un prossimo condono l’anno successivo.

Inoltre non è di buon esempio la dichiarazione di un ministro di questo governo che dichiara di aver l’orticaria a parlare di tasse.

Ve lo immaginate un La Malfa o un Visentini nella funzione di governo fare simili dichiarazioni?

Ehh sì, sembrano passati secoli da allora e avevamo l’ardire di criticare quei personaggi! Ce ne fossero oggi!

Dispiace che ci sia una parte della popolazione che non contribuisce al bene comune; a questi dell’Italia non importa nulla per cui viene da pensare che il nostro Paese non ha ancora recepito il senso dello stato unitario. A me in particolare dispiace inoltre per i martiri che dal risorgimento in poi si sono immolati perché immaginavano un’altra Italia e che per questo hanno pagato con il loro sangue.

Ro.Al