Cronaca

Italia: La Repubblica della palude e dei piagnistei

DOVE SONO FINITI IL SENSO DEL GIUSTO E DEI VALORI COSTITUZIONALI?

SEMBRA CHE LA DILIGENZA DEL BUON PADRE DI FAMIGLIA NON ESISTA PIU’,

I TEMPI MODERNI HANNO FATTO SPARIRE QUEL BUON PADRE, SEMBRA NON ESISTA PIU’.

In questi giorni sono successe tre situazioni paludose e nefaste.

Nella palude, si sa, ci si muove con difficoltà, acqua poco pulita, putrida, insetti, serpenti, e pure coccodrilli.

I fatti accaduti mi hanno fatto vergognare.

Il primo è la bocciatura delle preferenze al voto, il governo va sotto sulla legge elettorale propria a causa delle preferenze.

Così dietro al voto segreto ci si muove contro le regole non scritte del buon senso e delle buone pratiche all’interno delle paludi più pestilenziali.

Non le vogliono! Così le segreterie dei partiti possono disporre nelle liste i loro uomini o le donne fidate, persone che per dirla bene, alla fine non pensano con la loro testa ma solo con quella del capo.

Per uno stipendio da parlamentare si fa questo ed altro.

Si capisce benissimo che tutto è controllato dal centro, quando sentiamo i vari politici che dietro al video di un’emittente qualsiasi dicono sempre la stessa cosa pur cambiando faccia e genere. Tutto concordato dal sistema.

Ammiro molto Tommaso Cerno il quale pubblicamente ha riferito che non era più disposto a recitare quello che decidevano altri per lui e che aveva la sua testa per pensare non per fare altro (il senso era questo).

Le preferenze? Ma perché no? Perché così sono i partiti che decidono l’etablisment e chi deve sedere fianco a fianco nelle poltrone del Parlamento. Gli anni precedenti a questo governo ci hanno insegnato, se proprio qualcuno se lo fosse dimenticato o non lo ricordasse più o peggio ancora non lo avesse ancora, che il potere è un gioco di palazzo e gli elettori, cioè noi, come li definiscono i russi, sono gli utili idioti.

Ecco spiegato il motivo perché la gente che pensa e capisce non va più a votare.

Mi vergogno, sissignori mi vergogno di questa Italia paludosa e falsamente piagnona.

La debacle sulle preferenze è un disegno di opportunismo (intanto tra qualche settimana nessuno se lo ricorda più!) che rientra in una vecchia parola che si può anche definire perché no? Coscosa.

Per questo mi vergogno.

Il secondo fattaccio che mi ha fatto vergognare è quello dell’orafo di Grinzane Cavour.

Si chiama Mario Roggero ed è stato condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due malviventi e ferito un terzo. Non li aveva invitati lui nella sua oreficeria per una rapita, né gli aveva detto lui di andare a rapinarlo e aggredire pure la moglie e la figlia. Si legge e si sente che i rapinatori avessero messo la canna della pistola in bocca alla moglie e il coltello alla gola della figlia. Situazioni terrificanti e spaventose da film dell’orrore, atte a far saltare i nervi pure ai santi che più santi non si può.

Adesso la sentenza e poi la beffa del risarcimento dei danni alle famiglie dei delinquenti.

E’ vero, questo Paese è il bengodi dei malviventi.

Siamo un’eccellenza in tante cose. Un fazzoletto di terra senza materie prime, ma che è sempre nelle zone alte delle posizioni economiche mondiali per la sua manifattura e per le sue esportazioni, per il turismo e per l’eccellenza della sua enogastronomia.

Poi, al contrario, siamo una dannazione, con condanna all’inferno a prescindere, per quanto riguarda certe situazioni che ci fanno ultra vergognare.

Sì! Li ha inseguiti e ha sparato, certo, e allora?

Ognuno di noi, non abituato a delinquere si comporta in modo diverso davanti a situazioni estreme e spaventose.

Questo è stato considerato? Le reazioni non sono tutte uguali lo dice anche la scienza, quindi uno può svenire per la paura, ad un altro viene un infarto e ci resta secco, un altro ancora si paralizza oppure scappa, un altro invece si difende e viene ucciso, un altro ancora insegue i malviventi e li accoppa.

E allora? Eccesso di che cosa?

Io non so cosa farei, spero non mi succeda mai nulla perché sono certo che con questa giustizia unica al mondo, andrei a finire i miei giorni in galera tra i veri delinquenti. Amen.

Quindi personalmente e non a fatica, mi schiero con Roggero, senza titubanze né ripensamenti, in modo totale e completo.

Al contempo spero che non mi succeda mai qualcosa di simile perché li inseguirei anche all’inferno, sempre che il mio cuore regga alla situazione.

E poi che dire sul risarcimento alla famiglia dei malviventi? Siamo al paradosso dei paradossi, l’aggredito deve pure risarcire i malviventi, cioè i delinquenti che lo stavano rapinando? Siamo addirittura ridicoli.

Il terzo fatto mi fa vergognare ancora di più è “l’assoluzione perché il fatto non sussiste” dei due ragazzotti minorenni che hanno seviziato un coetaneo a Moncalieri in provincia di Torino, nella notte di Halloween tra il 31 ottobre e il 1° novembre del 2025.

Hanno chiuso in bagno per due ore, raccontano le carte del processo, un coetaneo con problemi psichici, lo hanno anche rasato e costretto ad entrare nelle acque del Po.

Per chi non lo sapesse “l’assoluzione perché il fatto non sussiste” è la formula più estesa dall’ordinamento giuridico italiano, praticamente si bloccano i fatti precludendo ogni possibilità di impegnarli o ricostruirli in successive azioni legali.

Spieghiamo meglio i due ragazzi minorenni hanno seviziato un pari età con problemi, si parla di tortura e abusi sessuali, poi come detta la moda social lo hanno pure filmato con lo smartphone e per finire lo hanno obbligato ad un bagno nel po.

Per il mio modestissimo modo di vedere le cose, è un tutto ma proprio tutto gravissimo perché il ragazzo problematico avrebbe dovuto essere protetto dagli altri due, anziché esser vessato, invece ha trovato due aguzzini di pari età problematici più di lui, due supereroi al contrario.

I veri forti, i veri guerrieri difendono i più deboli, le donne ed i bambini, invece i due hanno dimostrato la loro forza e la loro ricchezza interiore comportandosi diametralmente all’opposto di quello che si dovrebbe fare con chi ha problemi e non è in grado di difendersi.

E’ il caso di affermare che questo fatto suscita vergogna dall’inizio fino alla fine dell’assoluzione.

Non ho letto le carte ma presumo che i giornali su questa partita non abbiamo scritto fake sarebbe mostruoso se così fosse.

Tutto quanto sopra non è solo palude è qualcosa di peggio, attesta la mancanza di regole certe, si va ad interpretazione, testimonia pure la mancanza di fiducia e di certezze e quando queste due situazioni collidono la palude prolifera allargando i suoi malefici tentacoli, vituperando e stracciando tutto ciò che incontra.

Siamo camminando ormai sopra un terreno che sta sprofondando in una zona paludosa schifosamente maleodorante nella quale, la sicurezza di qualche anno fa è solo più un misero e lontano ricordo.

E se pensiamo che seduti in Parlamento ci sono molti figli della palude, chiamati a ricoprire cariche istituzionali in nome di quale diritto se non quello degli inciuci paludosi di palazzo, allora credo che anziché andare avanti così ci convenga tornare indietro di una trentina di anni con tutti i problemi di quel tempo, ma almeno c’era ancora eduzione, rispetto, c’era pure la naia (ve la ricordate) che insegnava le regole e la scuola era la scuola dei professori e non dei genitori e anche i pronto soccorsi potevano fare il loro lavoro senza temere di essere aggrediti da tipacci sociopatici.

Non abbiamo tempo di terminare un articolo che c’è da aggiungere anche altre nuove vergognose situazioni, orripilanti ed agghiaccianti, perché hanno come oggetto essere umani.

E’ il quarto fatto che ci fa super vergognare, è internazionale ma riguarda da vicino la nostra Italia.

E’ un fatto di qualche giorno fa, visto ieri 17 luglio, sconcertante, qui la palude è internazionale Infatti i media televisivi hanno divulgato ciò che ha testimoniato Frontex sui migranti.

Qualcuno afferma e non è uno qualunque è niente meno la procura di Brindisi, che sta indagando.

Sarà la pistola fumante della prova che i trafficanti sono d’accordo con le ONG?

Chi non lo sospettava alzi la mano.

Dal video girato appunto dall’alto da Frontex, sembrava un rendezvous concordato non certo occasionale.

Un incontro in mezzo al mare tra due imbarcazioni, la nave delle Sea Watch e il barcone dei migranti incontrati per caso?

Mare liscio come un olio e guarda che combinazione “ci siamo incontrati”. Ma che bello!

Le attrezzature e le apparecchiature necessarie per navigare su rotte sicure non servono per incontrarsi vdero? Lo hanno appena testimoniato, scafisti e Sea Watch, basta affidarsi al caso!!!!!

Stendiamo un velo pietoso.

Spiace che a farne le spese siano poi i migranti che entreranno nelle maglie della criminalità organizzata e a scavalco noi italiani che dobbiamo sopportare la delinquenza e il banditismo dei disperati e del mercato della droga.

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