Meglio il Mini Nucleare o la Geotermia
In Italia si consumano annualmente 29 miliardi di metri cubi di gas metano, il 47% di questo quantitativo è utilizzato per produrre elettricità.
Praticamente 13.630.000.000 di metri cubi di gas vengono utilizzati per produrre elettricità, ossia si producono 136.300.000 Megawatt, vale a dire 136.300 Gigawatt, o meglio136,3 Terawatt.
Dalle dichiarazione del Ministro Pichetto Fratin un mini nucleare da 300 Megawatt, occupa lo spazio pari a 3 campi di calcio, ossia 2,7 ettari di terreno, 300 megawatt ammesso che possa produrre elettricità H24, la produzione di megawatt sarebbe 300 x 8760 ore l’anno, pari a 2.628.000 megawatt prodotti in un anno, oltre le scorie radioattive da stoccare, ed un costo di € 3 miliardi circa.
Per la stessa superficie si possono creare 6 impianti di geotermia da 400 Megawatt ognuno per un totale di 2.400 Megawatt installati, con la grande differenza che il nucleare sarà pronto per il 2034, la Geotermia qualora ci fosse stata la volontà del Governo sarebbe stata in piena attività per 2.400 megawatt installati in max 2 anni cioè per il 2028, ma un altro dato importante 2.400 megawatt installati costano € 2, 4 miliardi, e non producono scorie nucleari solo energia pulita H 24 per 7 giorni su 7, e una produzione di oltre 21.000.000 di megawatt.
Sulla base del fabbisogno attuale di elettricità 136.300.000 megawatt, si dovrebbero installare 15.560 Megawatt, occorrono 52 minicentrali di nucleare da 300 Megawatt ognuna con una spesa di € 156 miliardi, contro i 39 impianti di geotermia realizzati con una spesa di € 15,6 miliardi. Senza considerare che 52 mini centrali nucleari consumano oltre 140 ettari di superficie di terreno vergine, la geotermia potrebbe essere installata in cave dismesse con consumo di territorio pari a ZERO, utilizzando un territorio che è stato già usato.
Graveranno sull’economia dei cittadini italiani € 140 miliardi in più per ammortizzare un bene che produce il medesimo quantitativo di elettricità della geotermia, producendo per di più scorie.
Già parliamo del mini nucleare nel 2034, aggiungiamo altri 6 anni per l’ammortamento utilizzando le accise dei carburanti, gli italiani avranno un vantaggio economico sulla bolletta della luce a partire dal 2040, non abbiamo considerato i costi di esercizio del mini nucleare, ma occorrono non meno di 250 unità lavorative H 24 per ogni impianto, contro 10 unità lavorative H 24 per ogni impianto di Geotermia.
Noi non dobbiamo guardare le altre nazioni che hanno il nucleare, un vecchio detto recita: Vai con chi è meglio di te e, pagagli le spese! Se gli altri usano una tecnologia vecchia noi non dobbiamo seguire gli altri che stanno sbagliando, perché potrebbero spegnere le centrali nucleari, 9 centrali nucleari in Francia, hanno una potenza installata di 8100 Megawatt per la stessa potenza occorrono 20 impianti di Geotermia da 400 Megawatt ed un impianto da 100 Megawatt, impianti che non producono scorie radioattive.
Desidero ricordare che per ogni 100 metri di profondità la temperatura cresce di 3 gradi, per una profondità del pozzo geotermico, la temperatura dell’acqua è a 120 gradi, per effetto della pressione atmosferica, a quella profondità l’ebollizione dell’acqua è come detto a 120 gradi, nel tubo di risalita torna su vapore acqueo, che viene in superficie compresso, utile per imprimere la rotazione ad una turbina che produce elettricità, proprio per lo stato gassoso dell’acqua con lo stesso vapore possono funzionare in sequenza 4 turbine, dall’ultima turbina esce acqua calda intorno 80 gradi celsius e reimmessa nel tubo primario di discesa dell’acqua per ripetere all’infinito il ciclo produttivo dell’elettricità.
In Francia i ministri devono avere capacità proprie per dirigere il Ministero relativo, qui in Italia un laureato in Giurisprudenza dirige il Ministero dell’Agricoltura, in pratica deve avvalersi dei tecnici del Ministero e magari un Dottore Commercialista lo mettiamo al Ministero dell’Ambiente, dipendendo dai tecnici del Ministero stesso, quando non conosce nulla degli elementi naturali circolanti nel Pianeta, si dice per proverbio: non è detto che la strada più breve sia la igliore potrebbe essere anche piena di insidie.
Giuseppe Muzj

