Gazzetta del Monferrato e Sassello

Presentazione della stagione della Pallavolo BigMat

“Costruiamo per lo Sport”

Sport, territorio e nuove generazioni: sono questi gli elementi al centro di “Costruiamo per lo Sport”, l’iniziativa promossa ogni anno da BigMat per sostenere concretamente lo sport giovanile locale.
Il progetto prevede la selezione di una squadra sportiva Under 13, che viene abbinata a una rivendita BigMat del territorio.

Per Pestarino & C. S.r.l., l’appuntamento è ormai diventato un’occasione speciale per aprire le porte dell’azienda ai giovani atleti e alle loro famiglie, trasformando la tradizionale consegna delle divise in una vera mattinata di festa.
Anche quest’anno la rivendita organizza infatti un evento dedicato alla squadra: merenda, musica, giochi e momenti di condivisione, insieme a un tour del magazzino per permettere ai ragazzi di conoscere da vicino una realtà imprenditoriale del territorio.
Il momento centrale della giornata è la presentazione e consegna ufficiale delle nuove divise, accompagnata dagli auguri di Pestarino & C. per la stagione sportiva che attende i giovani atleti.
Ma “Costruiamo per lo Sport” vuole essere qualcosa di più di una semplice sponsorizzazione.
L’obiettivo è creare un legame concreto tra imprese locali, associazioni sportive, famiglie e territorio, sostenendo quelle realtà che ogni giorno offrono ai più giovani occasioni di crescita, incontro e condivisione.
Lo sport praticato fin da piccoli rappresenta infatti non soltanto un’attività fisica, ma anche una vera scuola di vita: insegna il rispetto delle regole e degli altri, il valore dell’impegno, la collaborazione e la capacità di affrontare insieme vittorie e difficoltà.
Per Pestarino & C. partecipare al progetto significa quindi contribuire alla crescita della comunità in cui opera quotidianamente.
Un impegno che rispecchia perfettamente lo spirito dell’iniziativa: costruire non significa soltanto realizzare case ed edifici, ma anche contribuire a creare relazioni, opportunità e futuro per il proprio territorio.
E quale modo migliore per farlo, se non partendo dai suoi giovani?

Foto di CG