Cronaca

Il lupo è pericoloso?

Prima di scrivere se il lupo è pericoloso oppure no, come sempre ci adoperiamo in ricerche approfondite.

La domanda era molto semplice: chi dichiara che i lupi non sono pericolosi?

Le risposte in internet sono state le seguenti:

Gli enti di ricerca scientifica, le associazioni ambientaliste (come WWF) e i divulgatori scientifici affermano che il lupo non è pericoloso per l’essere umano.

Chi sostiene questa posizione:

Il mondo scientifico e i biologi: Spiegano che il lupo ha una naturale diffidenza verso l’uomo e tende a evitarlo o a fuggire alla sua vista. Gli attacchi all’uomo sono eventi eccezionali e rarissimi.

Le associazioni animaliste e ambientaliste: Organizzazioni come il WWF e la LAV ribadiscono che i lupi non considerano l’essere umano una preda.

Guardiaparco ed esperti faunistici: Sottolineano che i lupi si comportano come normali animali selvatici ed elusivi, diventando potenziali cause di reazione difensiva solo se feriti, messi all’angolo o se proteggono i cuccioli (come accadrebbe con qualsiasi altro animale selvatico).]

WWF Italia dichiara che il lupo ha bisogno di noi e di firmare la petizione in sua difesa.

E sono anche in molti che si chiedono perché l’Europa ha declassato la protezione del lupo.

Lupo meno protetto? Animalisti e scienziati sono in rivolta.

Dunque non c’è bisogno di fare altre ricerche per sapere che la situazione se non paradossale è perlomeno alquanto stravagante se contiamo quante aggressioni sono state registrate in Italia negli ultimi tempi.

Basta scorrere le cronache per confutare le tesi degli animalisti e di tutti gli altri attori interessati alla pericolosità del predatore.

Ora le aggressioni si trovano sulla pagine dei media perché non sono più riservate come qualche anno fa.

Ne possiamo contare quasi una al giorno.

L’ultima è successa domenica 20 settembre a Volpiana in Maremma Toscana, una pastora Marisa Aronne (nella foto), mentre cercava di difendere i suoi cani aggrediti dai lupi in cerca di attaccare ancora qualche pecora, è stata lei stessa aggredita con un morso alla testa rischiando di perdere l’orecchio destro, quasi del tutto staccato. La signora ricoverata all’ospedale ha dovuto subire un complesso intervento chirurgico concluso con 30 punti di sutura.

L’azienda agricola Aronne ha subito numerose perdite negli ultimi tempi, la più significativa quella di 50 capi persi in una sola notte. Poi una o due pecore quasi sempre compreso pure un cane da guardia.

Adesso tutti possono dire quello che desiderano, ma nessuno può più dichiarare che il lupo non è pericoloso.

Una rondine non fa primavera, dice un vecchio proverbio, ma qui adesso non contano più né le rondini né le primavere, il fatto è che ci sono troppi lupi.

Vorrei sapere chi in campagna non ha la preoccupazione di lasciare giocare il figlio piccolo in giardino o nell’aia di una fattoria senza una presenza costante, attenta e concentrata di un adulto.

Chi è così irresponsabile? E’ successo anche nelle periferie di alcune cittadine che i lupi hanno aggredito bambini, salvati solo dalle provvidenziali difese di alcuni adulti, che erano abbastanza vicini per agire tempestivamente in loro soccorso.

Che dire? Forse una gestione bilanciata ed equilibrata nella verifica delle quantità dei branchi esistenti, potrebbe risultare benefica per la sicurezza di tutti, allevamenti compresi. Sarebbe opportuno generare una campagna di riduzione degli esemplari con la cattura e lo spostamento dei capi in zone idonee e poco urbanizzate, allontanando pericoli ed emergenze come sta avvenendo oggi in tante zone italiane.

GZ