Intelligenza Artificiale per il riconoscimento biometrico
Dopo i fattacci terroristici dei NOTAV negli ultimi giorni di un afoso luglio, il Governo mette in campo il riconoscimento facciale con la IA.
A mio avviso ben venga.
Eppure apriti cielo si sono levati unanimi gli scudi eristici dell’opposizione.
Ma perché? Non si dovrebbe essere così imprudenti né sprovveduti, le nostre immagini sono già negli elenchi di molte multinazionali. Le abbiamo date noi senza che nessuno ce lo chiedesse.
Non ci credete? Non lo metto in dubbio, l’eristica e l’essere antitetici e mugugnosi è quello che gli italiani sanno fare meglio.
In fin dei conti non siamo tutti commissari tecnici della nazionale di calcio?
Per interesse o per ideologia o perché è un piacere essere sempre contro per sentirsi importanti, fatto sta che non condividere il buon senso “è la sinfonia che l’Italia sa produrre, suonare e cantare meglio di tutti”.
Dunque state tranquilli la nostra immagine ce l’hanno tutti da mo’, grazie alle migliaia di telecamere che sono disseminate sul territorio nazionale e servono eccome se servono.
Poi noi italiani siamo un popolo di esibizionisti compulsivi delle nostre fotografie e i social lo sanno perfettamente, li abbiamo inondati di nostre immagini e continuiamo a farlo.
Facebook, instagram, linkedin, youtube, X, pinterest, QZone, etc etc. lì ci sono tutti in modo diretto o indiretto, pochi esclusi.
E questi sono solo i social che conosciamo meglio ma sapete quanti ce ne sono? Non ve li copio qui, vi dico solo che l’elenco è di 12 tra quelli più conosciuti. Copiatevi questa stringa e divertitevi a scoprirli: https://www.consulenzasocialmedia.it/social-network-elenco-completo-la-lista-di-tutte-le-reti-sociali-online/
Per davvero o per provare nuove emozioni siamo pure negli annunci per la ricerca dell’anima gemella.
Riusciamo anche a mettere in rete i nostri bambini con la scusa delle nascite, dei compleanni, della scuola, etc. etc.
Detto questo, che è la nuda e cruda verità, riusciamo però a gridare all’attentato contro la privacy, quando si tratta di scoprire l’identità di delinquenti che trovano ogni scusa per combattere le forse dell’ordine.
Ma dove? Ma quando? Ma quanto siamo ignoranti e poco seri!
Se cerchiamo qualcosa in internet e ci troviamo di fronte ai COOKIES (tradotto in biscottini, avvelenati aggiungo io) che ci chiedono i nostri dati.
Quindi tra i social e i cookies possiamo facilmente dire che hanno già quasi tutto, comprese le fotto associate al nome e al cognome e pure al nostro ID del device sul quale lavoriamo (computer o smartphone) vanno direttamente sul data base di qualche ricchissimo provider. Sapete uno di quelli che fanno a gara per collezionare il panfilo più grande da centinaia di milioni di euro
Dunque la privacy dove sta? E’ solo una chimera o peggio una scusa per attaccar briga.
Alzi la mano quella signora che non ha almeno una decina di tessere di supermercati che per averla ha dovuto lasciare tutti i suoi dati personali.
Quanti automobilisti hanno il TELEPASS, che codifica e colleziona tutti i nostri spostamenti in auto.
Il Computer è un device che aiuta i grandi provider a proliferare le nostre navigate. E che dire del telefonino? Qualcosa che teniamo in mano più potente di centinaia e centinaia di volte rispetto al computer di bordo del razzo Apollo che portò l’uomo sulla luna. Questo nostro cell. sa tutto di noi e registra tutto quello che facciamo e ha pure in memoria tutte le nostre foto, in uso al provider a cui siamo collegati.
La nostra privacy non centra nulla, l’Intelligenza Artificiale per il riconoscimento biometrico serve per identificare i delinquenti che mettono a ferro e fuoco le nostre città.
Tenete conto che già adesso, grazie alla triangolazione trigonometrica coniugata al GPS ci possono inviare un confettino travestito da drone imbottito di C4 per eliminarci fisicamente
etc, etc, diciamo solo che per la CIE (carta identità elettronica) lo Stato italiano non ha solo la foto e le nostre coordinate personali, ma possiede in archivio pure le nostre impronte digitali.
Ma allora di che parlano, chi vogliono prendere in giro?
Ma venga pure la IA per i dati facciali se qualche gruppo di imbecilli ci rompe le scatole, ci imbratta i muri, e ci picchia le forze dell’ordine che non possono reagire.
E’ solo importante che poi vengano arrestati e tradotti in carcere con la speranza che grazie ad una giustizia seria e non politicizzata, non possano tornare subito a delinquere.
Gianni Zaccone
