Cronaca

Blocco del conto senza alcun preavviso

La banca non mi ha avvisato

Buongiorno redazione di Informa, Vi scrivo volentieri, raccontandovi una spiacevole situazione che mi è successa.

Sono una pensionata da lavoro nella pubblica amministrazione.

Sono al supermercato come di solito faccio all’inizio della settimana per fare una minima scorta. Sono alla cassa e paga con la carta del bancomat. Disastro perché non è valida.

Rifaccio la fila all’indietro e rimango attaccata al carrello con la testa bassa. Sono sudata come non lo sono mai stata. Non riesco a capire nulla. Una figuraccia così non l’ho mai fatta.

Riporto a posto tutto quello che ho preso ed esco con il carrello per recuperare l’euro.

Sento il sudare correre lungo la schiena e prego che non mi venga un colpo apoplettico.

Salgo in macchina e il nervoso e l’agitazione si trasformano in un pianto caldo e ricco di singhiozzi che ricordavo solo da bambina.

Mi calmo pensando che deve esserci senz’altro una ragione. Vado in banca per chiedere lumi intanto dovevo comunicare che avevo già espletato la firma che l’app. della banca mi aveva chiesto.

Il cassiere gentile registra il fatto e poi mi dice che mi deve comunicare una situazione. Prende dei fogli e mi invita in una ufficio.

Penso che la “cosa” avrà senz’altro a che fare con il blocco della mia carta.

Chiude la porta e mi dice che ho il conto bloccato per una cartella esattoriale di 13 anni prima. Cartella che il mio avvocato mi aveva detto più volte che era prescritta.

Resto senza parola. Essendo stata in un servizio pubblico capisco, o almeno certo di capire tutto, ma non capisco il fatto che la banca o meglio il suo dirigente non abbia ritenuto di avvisarmi di quanto stava accadendo. Il conto era bloccato da 4 giorni in quanto a cavallo del WE. Non è solo mancanza elementare di buone pratiche, è soprattutto una questione di educazione avvisare il correntista sul quale conto viene depositata la pensione di quanto sta succedendo.

Lasciatemi dire però che i direttori di filiale di una volta non ci sono più e questi di oggi, magari non tutti, si fregiano della qualifica di direttore di filiale ma credo siano solo dei meri esecutori di ordini senza alcuna prerogativa di dirigere qualche cosa.

Fatto sta che l’impiegato, gentile ha fatto di tutto per rendermi la situazione meno aspra.

Esco e vado all’avvocato. Facciamo subito opposizione anche perché la pensione non si blocca (e dato che questa è una regola di legge la banca lo sapeva benissimo”.

Esco dall’avvocato e vado dai carabinieri per querelare la banca per non avermi avvisare. Sono stato pure alla guarda di finanza.

Davvero ottimi i riscontri con i rispettivi corpi.

Non vi dico cosa ho dovuto fare con la benzina per andare a casa e con l’assicurazione dell’auto in scadenza.

L’avvocato è intervenuto e la banca ha sbloccato il conto lasciando l’importo della pensione.

Adesso c’è l’udienza per lì’opposizione e vedremo come andrà a finire con la prescrizione.

Per verificare questo sono andata anche all’Ufficio dell’Agenzia dell’Entrate e dopo una certo imbarazzo per capire cosa dovevo fare mi si è avvicinato un gentilissimo impiegato che mi ha spiegato che l’ufficio preposto era quello alessandrino delle Riscossioni. Si è offerto per prendere un appuntamento e dopo una ventina (ho scritto ventina) di minuti ha dovuto arrendersi perché aveva altre persone in fila e il codice di sicurezza non arrivava.

Per la cronaca ne ho ricevuti parecchi una volta a casa dopo circa un’ora. Lasciatemi un moccolo: alla faccia della semplificazione, una volta si andava direttamente e trovavi una persona con la quale parlare, adesso è tutto telematico per semplificare …… cosa non lo so, anzi so solo che le cose si sono complicate soprattutto per persone che non hanno dimestichezza con le diavolerie dell’elettronica del web.

Per il momento mi firmo come una Vostra amica, ma vi prometto che vi terrò informati sulla situazione e sono decisa a querelare la banca per non avermi avvisato.

Sono soldi miei che mi servono per vivere e se l’agenzia delle riscossioni decide da fare qualcosa sarà anche sacrosanto se ha ragione, altrimenti ci saranno querele anche in quel senso. Era parentesi non ho ricevuto notizia del blocco. E una volta fatto so benissimo che non si può prendere nulla dal conto, ma almeno una persona si organizza per poter continuare a vivere con l’aiuto della famiglia e degli amici.

La banca ti avvisa di tutto ma sappiate che, per quanto è successo a me, avvisa solo per situazione che sono nel suo interesse, quanto è nell’interesse del correntista invece si può anche dimenticare e non avvisare.

Quindi devo pensare che informare di quello che sta succedendo al cliente non è né doveroso né educato e l’importo della pensione si può anche bloccare.

Vi terrò informati dell’evolversi della situazione .

Un’amica.